7 anni di mobilitazione sociale
L’Associazione per la Mobilitazione Sociale è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale costituita ai sensi del decreto legislativo 460/97 con atto pubblico il 29 aprile 2004 e regolarmente iscritta all’anagrafe unica delle Onlus presso l’agenzia delle entrate. I giovani soci fondatori hanno voluto dare un’impronta ampia all’operato dell’Associazione puntando sullo sviluppo di comunità, l’empowerment sociale e individuale dei giovani. Da qui il nome Mobilitazione sociale. Gli scopi dell’associazione riguardano le attività socio-assistenziali ed educative rivolte ai giovani e ai bambini.
Nel corso del tempo l’AMS ha rivolto particolare attenzione alla dispersione scolastica, soprattutto in contesti socio-culturali a rischio, utilizzando strategie di intervento attive e partecipative e di promozione della salute proponendo interventi di potenziamento delle life skills degli adolescenti. Tra le tematiche prevalentemente affrontate: bullismo, sicurezza stradale, educazione socio-affettiva, dipendenze patologiche (alcol, fumo, droghe e nuove forme di dipendenze quali internet, gioco d’azzardo, ecc…), disturbi del comportamento alimentare, rapporto genitori/figli, docenti/discenti, gestione comportamenti a rischio di devianza.
Anche quest’anno, da febbraio a maggio, l’associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus sarà impegnata nei laboratori di canto “Sol Music” con gli studenti degli istituti Comprensivi Basile, Falcone e Sciascia, e ad un gruppo di ragazzi di Agrigento e Gela.
Il cammino di quest’anno ruoterà intorno al tema della solidarietà, intesa come sentimento autentico di unità, collaborazione e rispetto. Un argomento di grande attualità che aiuterà i ragazzi a comprendere anche il grande valore di ogni semplice gesto. Attraverso l’approfondimento di storie di vita di bambini abbandonati, orfani e sfruttati delle zone più martoriate della Terra, s’intende inoltre aprire gli occhi dei partecipanti verso un mondo apparentemente lontano e forse ancora poco conosciuto, ma che merita la nostra attenzione. Gli incontri con personaggi che hanno scelto di sostenere i più deboli serviranno a mostrare ai ragazzi che per raggiungere un obiettivo bisogna spesso seguire la strada del sacrifico, con coraggio, caparbietà e voglia di fare.




















