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Parte il progetto We mix - nessuno escluso
Sarà presentato il 25 febbraio alle ore 10 presso la scuola L. Sciascia del Quartiere San Filippo Neri di palermo il progetto We Mix. A breve il programma e la locandina del progetto
Articolo di fabrizio, animatore del progetto.
Il contatto con realtà diverse è sempre un momento di crescita. Il ritorno a Palermo è carico di speranza, di innovazione e di buoni propositi per questo progetto che partirà a fine febbraio. “We Mix-Nessuno escluso” è il titolo del progetto che coinvolgerà quasi duemila ragazzi tra Sardegna, Sicilia e L’Aquila. E’ stato davvero piacevole passare questa giornata intensiva a Cagliari alla conferenza-convegno di apertura della quarta edizione di questa realtà già nota ai ragazzi di alcune scuole sarde grazie all’opera della fondazione onlus Domus de Luna.
Il tema è diverso ma lo scopo è sempre lo stesso, uno scopo davvero aulico per i team di Domus de Luna, Isperantzia e Ams, prevenire il disagio giovanile attraverso una metodica di sicuro impatto nei giovani:la musica.
Il tema di quest’anno è chiaro già dal titolo ed è la multiculturalità.
We Mix, Noi Mescoliamo.
In un clima di diffidenza, di paura per l’altro, lo scopo di quest’azione che andrà avanti per tre mesi è quello di sensibilizzare i giovani sul tema del diverso.
L’altro è diverso da noi per cultura, tradizioni, interessi, gusti sessuali.
Voltaire disse “Non condivido la tua opinione, ma sono pronto a dare la mia vita perché tu possa esprimerla”. Questa sua massima, penso sia una delle affermazioni più forti ed attuali che ognuno di noi debba tenere a mente.
Già, perchè riconoscere l’altro, vivere con esso non vuol dire condividere forzatamente le sue idee. Riconoscere l’altro significa rispettarlo.
Non dobbiamo essere omosessuali per rispettare gli omosessuali, non dobbiamo condividere le idee dei musulmani per rispettare i musulmani.
Questo è una delle tante riflessioni sorte dai vari interventi autorevoli all’interno del convegno tenutosi il 3 febbraio a Cagliari.
Sono stati davvero interessanti e fondamentali per la ristrutturazione mentale e strutturale del progetto gli interventi sul significato dell’integrazione testimoniati dallo sportivo diversamente abile Oscar Jimenez e Barbara Iaci, da Genet Woldu Keflay e da Alfredo Piu.
Giuseppe Mattina ha poi presentato la sua esperienza all’interno dell’associazione onlus Apriti Cuore, Carmen Murgia ha ricordato le importanti innovazioni tecnico pratiche all’interno del manifesto dell’AiBi progettato dalla fondazione Isperantzia, e Giancarlo Della Corte, Lucia La Corte e Giuseppe Zoccheddu hanno invece presentato la realtà dei centri minorili di detenzione, presentando delle proposte educative sicuramente valide.
Ulteriori riflessioni sono state mosse dallo psicologo Giovanni Di Cesare, che ancora una volta a ribadito l’importanza del continuum tra inclusione ed esclusione della diversità all’interno di una progettualità rivolta all’integrazione all’interno delle scuole.
Momenti più leggeri ma non per questo meno importanti sono stati invece mossi da Marco Camboni che con la sua comicità e la sua esperienza ha dato delle direttive basilari sul momento pratico del progetto We Mix.
Ad Ugo Bressanello, coordinatore della conferenza, e a Petra Paolini invece vanno i nostri più affettuosi ringraziamenti per questa giornata fondamentale per la nostra formazione.
Due promesse voglio fare a nome di tutto il team dell’AMS, una è rivolta alla associazione Domus de Luna: porteremo a Palermo, il calore e l’umiltà con cui avete portato avanti questo progetto.
Ai ragazzi della Scuola Media Sciascia invece la promessa più grande: questo maggio vi porteremo a Cagliari e vi faremo vivere la stessa allegria che lo staff della Domus de Luna ha saputo donare ai ragazzi delle scuole sarde.
Fabrizio Nicolosi (socio e operatore ams)
WE MIX: Un ponte tra due isole ma non solo…
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