Primo piano



10.3.2017Giovedì 16 marzo, alle ore 16, in via Barone, 2A ad Agrigento, si terrà l’incontro finale del laboratorio di sartoria del progetto Re-Starting durante il quale saranno anche presentati i lavori sartoriali realizzati dai partecipanti. Un pomeriggio dedicato all’arte del riuso e alla creatività che hanno permesso agli aspiranti sarti, affiancati dai tutor del progetto, di riutilizzare le stoffe di scarto per ideare nuovi prodotti di uso quotidiano. I ragazzi hanno dato nuova vita alle cose, impegnandosi ad imparare un nuovo mestiere e a valorizzare le proprie abilità. Le loro creazioni saranno messe in mostra in occasione dell’evento di chiusura del laboratorio. 
Il progetto Re-Starting è realizzato dall'associazione per la Mobilitazione Sociale onlus (ente capofila), dalla Fondazione Mondoaltro e dalla società cooperativa Pubblic Empowerment, e co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale tramite l’Avviso pubblico “Giovani per il Sociale” avente per oggetto “Avviso per la promozione ed il sostegno di azioni volte al rafforzamento della coesione sociale ed economica dei territori delle Regioni Obiettivo Convergenza, tese al potenziamento degli interventi diretti ai giovani e finalizzate all’inclusione sociale ed alla crescita personale”.

3.3.2017 - Sono stati pubblicati i risultati de “ilMioDono”, l’iniziativa di Unicredit che dona un sostegno economico al sociale. GRAZIE alle 176 persone che ci hanno votato, grazie al loro semplice gesto, riceveremo 501,1 euro per continuare a realizzare gli incontri di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale chiglielodovevadire? rivolti ai giovani e alle famiglie.

di SALVATORE ALAGNA

28.2.2017 - Attraverso il progetto Act as youth leader (AYL) - Erasmus Plus - K2, alcuni dei nostri formatori sono impegnati in uno scambio di buone prassi, di portata internazionale, che fra pochi giorni ci porterà nelle Filippine. Scopo principale del progetto è quello di migliorare la comunicazione tra i giovani filippini e le amministrazioni che si occupano di politiche giovanili, e dunque far in modo che possano condividere idee e progetti. Dopo il primo incontro tra i partner (associazione per la Mobilitazione Sociale onlus e Unione degli Assessorati - Italia, BTG Philippines e YSDA Pilipinas - Filippine, Mediter - Belgio) che si è svolto a novembre a Palermo, voleremo nelle Filippine e sfruttando l’esperienza maturata in materia di politiche giovanili e dialogo strutturato, noi di AMS forniremo il nostro supporto a 60 giovani e amministratori filippini: in 7 giorni di formazione verranno mostrati strumenti e conoscenze necessarie per uno sviluppo positivo di nuove pratiche nelle regioni delle Filippine. Oltre alla formazione, il progetto ha dato ai giovani filippini la possibilità di prendere parte al contest nazionale di idee Filippino Youth Voices (FYV) per proporre idee innovative, progetti e programmi che possano affrontare e risolvere efficacemente i problemi delle Filippine, e parallelamente rafforzare la partecipazione giovanile alla politica del Paese. Così come in Italia, anche nelle Filippine i giovani pur essendo a conoscenza dei problemi sociali e delle disuguaglianze, partecipano scarsamente a programmi di riforma che possano avvicinare maggiormente le politiche alle esigenze giovanili reali.

Il contest FYV ha coinvolto più di 600 giovani in 13 tappe, e più di 50 gruppi di ragazzi hanno presentato idee innovative e originali. Tra queste ad esempio: The three of life del gruppo Superfriends, un sistema che fornisce energia rinnovabile e acqua potabile in alcune comunità remote delle Filippine al di fuori delle reti distributive comuni. Cavite Environmental Advocates Summit, del gruppo The Seed, propone un ciclo di incontri tra giovani e amministratori per diverse materie cruciali: dall’eco-sostenibilità alla partecipazione politica, e punta a pianificare momento di informazione a livello nazionale. Gandha, dell’omonimo gruppo, è un progetto contro la discriminazione verso le donne, e contro persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), che mira a educare e promuovere la parità di genere a partire dalle scuole. Queste sono solo alcune delle diverse idee e tematiche presentate e che saranno poi giudicate e selezionate. Le proposte ritenute efficaci e realizzabili riceveranno inoltre un finanziamento per essere realizzate. 
Il progetto coinvolge l’associazione per la Mobilitazione Sociale onlus e l’Unione degli Assessorati in Italia, BTG Philippines e YSDA Pilipinas nelle Filippine e Mediter nel Belgio. 
Oggi AMS si prepara per la partenza, ed io stesso sono tra i formatori e i facilitatori che partiranno. Cercherò al meglio di presentare la nostra associazione e i nostri numerosi lavori, così che possano essere stimolo per nuove proposte e idee, a 10.000 km di distanza da dove sono nate!





23.2.2017 - Lunedì 6 marzo, alle ore 17:30, la Biblioteca Comunale di Aragona ospiterà la presentazione del libro di Marco Marchese dal titolo “Basta poco” (Wordmage Edizioni). Il libro è una raccolta di fatti ed esperienze che riguardano il tema dell’educazione alle emozioni e prende spunto da oltre 10 anni di attività realizzate dall’autore in qualità di presidente dell’associazione per la Mobilitazione Sociale onlus. Oggi è sempre più difficile saper riconoscere, esprimere e gestire le emozioni nel modo giusto. Soprattutto nelle famiglie. Questo libro nasce dall'ascolto delle storie di tanti genitori, figli, studenti, insegnanti, amici e vuole essere per i lettori uno strumento di riflessione, dialogo e confronto. Il libro potrà essere acquistato il giorno della presentazione oppure è sempre disponibile online sul sito della casa (clicca qui)
La vendita del libro contribuisce a sostenere le spese per l’organizzazione degli incontri sulla sicurezza stradale nelle scuole. 

22.2.2017 - Tra marzo e settembre, l’associazione per la Mobilitazione Sociale onlus sarà impegnata in una nuova iniziativa per promuovere il dialogo tra i giovani e i politici, e contribuire a ridurre il cosiddetto fenomeno dei neet, cioè di quei ragazzi che non studiano, non lavorano, non cercano impiego, non frequentano corsi di formazione o professionali. Il progetto si chiama “Modelli di Appartenenza e Partecipazione” (MAP), è rivolto ai giovani tra i 15 e i 30 anni e sarà realizzato a Montelepre, in provincia di Palermo, grazie al sostegno del programma europeo Erasmus+. Oggi abbiamo partecipato alla prima riunione operativa presso la sede del Comune, con il sindaco Maria Rita Crisci e l’assessore alle Politiche giovanili, Francesca Palumbo
«La nostra associazione - spiega il presidente dell’AMS onlus, Marco Marchese - è impegnata già da anni nella promozione del dialogo tra i giovani e gli amministratori perché crediamo che solo dall’incontro e dal confronto possano nascere idee e percorsi di collaborazione fondamentali per sviluppare politiche giovanili locali efficaci». Per il territorio di Montelepre si tratta invece di un’iniziativa inedita che darà spazio d’azione e parola ai giovani con l’obiettivo di promuoverne la partecipazione alla vita politica e far emergere problematiche, aspettative, idee e proposte su temi d’interesse giovanile come l’istruzione, il lavoro, lo sport, il turismo, l’associazionismo. I risultati saranno poi condivisi con l’amministrazione al fine di elaborare un piano locale giovani, strumento che consentirà al Comune di programmare una serie di iniziative utili ad aumentare la partecipazione dei giovani alle scelte politiche del territorio. L’obiettivo è anche di coinvolgere i giovani alla vita politica per ridurre il cosiddetto fenomeno dei neet.
 «Con il progetto MAP - afferma il sindaco di Montelepre, Maria Rita Crisci - il Comune sperimenterà per la prima volta una politica fatta per i giovani e con i giovani. Conoscere i loro bisogni e ascoltare i loro suggerimenti è il primo passo per coinvolgerli attivamente nelle scelte dell’amministrazione sulle politiche giovanili e promuovere insieme delle iniziative che siano in linea con le loro reali esigenze». 
Il progetto prevede tre diverse fasi. La prima sarà una fase di indagine e prevede il coinvolgimento diretto della Consulta giovanile che avrà il compito di intervistare i giovani di Montelepre per scoprire quali sono i bisogni degli under 30 e quali sono le loro proposte per soddisfarli. Alla fase di indagine sarà possibile partecipare anche attraverso uno spazio web in cui i giovani potranno rispondere a un questionario sulle politiche giovanili, segnalare problemi e proporre soluzioni.
Dalla fase di indagine si passerà poi alla partecipazione. La seconda fase del progetto, infatti, darà ai giovani del territorio la possibilità di partecipare a laboratori e workshop pensati per valorizzare le loro competenze comunicative, favorire la cooperazione, il dialogo, la conoscenza, e sviluppare quel senso di comunità che li spingerà a diventare principali agenti di cambiamento del proprio territorio.
Il momento finale di MAP sarà un meeting di quattro giorni che coinvolgerà attivamente giovani, politici ed esperti nel settore giovanile con tavole di discussione, conferenze, testimonianze, progettazioni, lavori di gruppo, momenti dedicati alla promozione dei talenti dei giovani.




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