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Uno spazio per valorizzare il talento musicale, organizzare eventi culturali, formativi e di volontariato. Montelepre si prepara a inaugurare il nuovo Centro giovanile Maria e Giuseppe Saputo, luogo di aggregazione e punto di riferimento per le attività di lavoro, studio e svago degli under 35 del territorio e non solo. I lavori di ristrutturazione e adeguamento sono già partiti e si concluderanno entro due mesi, poi il Centro sarà pronto a ospitare i laboratori previsti dal progetto “Acchiappasogni” promosso dall’associazione per la Mobilitazione Sociale onlus (Ams onlus) insieme al Comune di Montelepre e finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2018.

«Contiamo di inaugurare il Centro a fine maggio – spiega il presidente dell’Ams onlus, Marco Marchese – con una serie di attività rivolte ai giovani: saranno organizzati laboratori di musica, sarà realizzata una web radio, una sala lettura e si potrà frequentare il centro per condividere del tempo con altri ragazzi».

La struttura verrà parzialmente ristrutturata e arredata con nuovi mobili e strumenti utili alla realizzazione delle attività previste dal progetto.

«È un’opera meritoria da ascrivere alla precedente amministrazione – afferma il sindaco di Montelepre Giuseppe Terranova – che consentirà di rivitalizzare il Centro grazie ai lavori e ai progetti che saranno realizzati e darà ai giovani un luogo di aggregazione che a Montelepre ancora manca».

Il restyling è partito grazie ad una convenzione stipulata negli anni scorsi dalla giunta dell’ex sindaco Maria Rita Crisci, l’Ams onlus, il Dipartimento Nazionale della Gioventù e il Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

«Ai lavori seguiranno dei bandi per la realizzazione delle attività per i giovani - spiega l’ex sindaco Maria Rita Crisci, oggi capogruppo consiliare Reset – e conoscendo la passione dei monteleprini per la musica sarà creata anche una sala d’incisione. A Montelepre servono luoghi vivi e serve che ci si assuma la responsabilità del bene comune per mantenere vivo questo luogo che ha grandi potenzialità se dato in mano a chi vorrà utilizzarlo».

Tra i presenti alla consegna dei lavori c’erano anche gli assessori Giusy Tinervia e Giusy Ciulla.

Nelle prossime settimane sarà pubblicato sul sito www.acchiappasognimontelepre.it un avviso rivolto ai giovani di Montelepre per selezionare 5 idee che valorizzeranno il centro mediante attività e laboratori pomeridiani.

Inoltre, sempre sul sito, le associazioni del territorio potranno aderire all’iniziativa IoPartecipo per coinvolgere i giovani del territorio a partecipare a nuove attività per essere cittadini attivi mettendo a frutto le proprie competenze e il proprio tempo per gli altri.




I nonni sono delle persone speciali nella vita dei nipoti e sono una fonte inesauribile d'amore e di sostegno per la famiglia. Pensando a loro abbiamo ideato dei percorsi di formazione con l'obiettivo di rendere gli anziani consapevoli e capaci del loro ruolo educativo. Con il progetto "Great" finanziato da Erasmus+ vogliamo potenziare e promuovere le loro competenze e favorirne l'inclusione sociale e l'invecchiamento attivo attraverso un impegno dentro al proprio nucleo familiare, ma anche fuori, a sostegno di genitori single e centri di accoglienza per minori.

Nei giorni scorsi abbiamo organizzato un incontro a Villa Filippina per parlare di politiche giovanili e condividere idee e progetti sulla musica e l’arte. Durante l’incontro è stata presentata “Fragile” la canzone ideata da un gruppo di giovani del progetto “Cambia la musica in Europa” finanziato da Erasmus+ Agenzia Nazionale Giovani e realizzato da associazione per la Mobilitazione Sociale con associazione Rock10elode. Fragile nasce per voce al disagio degli artisti in questi anni di pandemia. Ascoltatela cliccando qui





Partirà nei prossimi giorni il secondo anno di formazione sulle life skills rivolto ai docenti delle scuole dell’infanzia e primarie promosso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo con l’Istituto di superiore di Sanità, l’Istituto di Psicologia Funzionale Corporea e l’associazione per la Mobilitazione Sociale onlus

Il percorso di formazione fa parte del progetto Life Skills e Resilienza ideato per fornire agli insegnanti nuovi approcci e strumenti per promuovere le life skills a scuola, le abilità di vita che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come fondamentali per la salute dei più piccoli. 

Dopo l’esperienza dello scorso anno, riparte la formazione che quest’anno sarà rivolta a 100 docenti di Palermo e provincia. Le scuole interessate potranno candidare fino a 2 docenti che possono prendere parte al percorso formativo che si svolgerà da febbraio a giugno 2022. Tutte le info su www.lifeskillssicilia.it


Cos’è LYBER?

Nel contesto europeo, molti progetti sono attualmente rivolti all'educazione socio-emotiva, soprattutto in ambito scolastico, nella consapevolezza condivisa che si tratti di un elemento di importanza del benessere soggettivo e sociale.

LYBER – Let Young Be Resilient! è un progetto sull'intelligenza emotiva, volto a rafforzare l'utilizzo delle competenze socio-relazionali degli operatori giovanili di organizzazioni pubbliche e private.
Il progetto, sostenuto dal programma europeo ERASMUS+, vedecollaborare in partnership le seguenti associazioni:

 Associazione Per La Mobilitazione Sociale Onlus (Palermo, Italia)

 Udruga Mladih Mladi U Europskoj UnijI (Sibenik, Croazia)

Izobrazevalni Center Geoss d.o.o. (Litija, Slovenia)

Instituto Ikigai, Asociación Española Para El Emprendimiento Y El Desarrollo Personal Y Profesional (Zaragoza, Spagna)

 Perché LYBER?

I benefici dell'utilizzo di un approccio relazionale sono ben noti grazie a molteplici ricerche scientifiche nell'ambito dell'insegnamento scolastico ma, da tempo, molta attenzione è rivolta anche alle Organizzazioni ed alle Istituzioni complesse, nonché ai luoghi di lavoro.

In particolare, questo progetto è destinato a chi lavora a contatto con i giovani in generale, con giovani svantaggiati, vulnerabili, non occupati e con particolari bisogni socio-emotivi.

Questi operatori giovanili, nelle ONG o nelle associazioni no profit, impareranno e acquisiranno competenze emotive come strumenti per affrontare sfide e difficoltà e raggiungere al meglio i loro obiettivi.

 A chi si rivolge LYBER?

Il progetto LYBER si rivolge a:

  1. operatori giovanili di organizzazioni private impegnati a lavorare con i giovani per fare consulenza e orientamento professionale, per aiutarli a diventare resilienti, a pianificare il loro futuro, ad affrontare i loro problemi lavorativi o personali e a trovare soluzioni per le loro scelte difficili nel lungo periodo;
  2. giovani, vulnerabili, disoccupati, neet o poco qualificati che desiderano migliorare le loro competenze a partire dall'atteggiamento emotivo per affrontare la loro situazione.

 Quali sono gli obiettivi di LYBER?

I principali obiettivi che il progetto si propone di raggiungere saranno utili alla creazione e valorizzazione di veri e propri strumenti operativi, competenze e conoscenze che, insieme, andranno a costituire quello che ci auguriamo possa diventare un modello di riferimento diffuso e condiviso allo scopo di rendere le relazioni tra gli Youth workers ed i giovani sempre più efficaci ed efficienti.

Le azioni previste dal progetto sono:

  • ricerca comparativa sulla condizione di utilizzo e conoscenza nelle ONG dell'Intelligenza Emotiva nel contesto europeo ed in quello dei partner rappresentati;
  • creazione di uno strumento di indagine preliminare (una sorta di bilancio di competenze) con valore di autovalutazione iniziale, in itinere e finale;
  • creazione di strumenti per gli operatori giovanili per l'acquisizione e l'utilizzo dell'Intelligenza Emotiva e delle competenze emotive di base (resilienza, empatia, autoefficacia, autostima, comunicazione...);
  • creazione di percorsi di apprendimento per gli operatori giovanili e per i giovani;
  • creazione di percorsi di apprendimento da destinare a giovani in condizioni di svantaggio (disoccupazione, disagio sociale...);
  • eventi di divulgazione, promozione e studi di confronto.



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